I vini di Villa da Vinci sono ottenuti unicamente dalle uve coltivate in detti vigneti di proprietà. Il nome dei vini è quello - storico, originale e antico - dei terreni posseduti dalla famiglia di Leonardo da Vinci nella campagna circostante la tenuta. I Crus della famiglia da Vinci sono oggi i Crus di Villa da Vinci

Per il valore iconico e simbolico implicato, l' "Annunciazione" è l'opera scelta a rappresentare la linea Villa da Vinci. I dettagli del dipinto raccontano la più alta espressione dei Crus toscani, annunciando con questa preziosa selezione le linee di vini di prossima uscita che completeranno il Progetto Leonardo da Vinci.

L'Annunciazione è un dipinto a olio e tempera su tavola (98 x 217 cm) eseguito da Leonardo tra il 1472 e il 1475 e attualmente conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Si tratta di uno dei capolavori giovanili di Leonardo, realizzato durante il suo periodo di formazione fiorentino all’interno della bottega del Verrocchio.

L'arcangelo Gabriele e la Vergine Maria sono infatti personaggi vivi, inseriti nella vita reale e resi ancora più veri dagli elementi a corredo del dipinto, come la ricca vegetazione e il paessaggio sfumato retrosante, dettagli che rilevano ed esprimono l'amore per la bellezza della natura di Toscana che il Genio ha ammirato e assimilato nella sua nativa Vinci

Si tratta di uno dei capolavori giovanili di Leonardo, realizzato durante il suo periodo di formazione fiorentino all'interno della bottega del Verrocchio. Le figure sono rese con linee morbide e di estrema dolcezza nei tratti contribuendo a precisare "la poetica leonardiana degli affetti, ossia la necesittà di rilevare ciò che i ritratti stanno pensando.

S.to Ippolito

Dall’accurata scelta dei migliori grappoli coltivati e raccolti nei nostri vigneti, un blend fra Sangiovese, Merlot e Syrah capace di fondere in un gran vino armonioso le massime doti di consistenza, equilibrio e integrità d’aroma d’ogni varietà compositiva.

San Zio

Dalla scelta delle migliori uve Sangiovese coltivate nei nostri vigneti, un vino che rivela come il re dei vitigni di Toscana raggiunga nel territorio di Vinci una fra le massime espressioni varietali: concentrazione, maturità, eleganza, e stupenda integrità d’aroma.

Linarius

Dalla scelta delle migliori uve Syrah coltivate nei nostri vigneti, un vino che mostra come quest’uva raggiunga nel territorio di Vinci una fra le massime espressioni varietali: fragranza, intensità e speziosità della loro polposa, violastra, fruttosa livrea.

Streda

Dalla scelta delle migliori uve Vermentino coltivate nei nostri vigneti, un vino che rivela come quest’uva raggiunga nel territorio di Vinci una fra le massime espressioni varietali: un cristallino profumo di pesca e di fiore che inossidato s’effonde con morbidezza e limpidezza d’aroma assai rara.

L'acquisto di vino veniva regolarmente annotato da Leonardo nella lista della spesa, magari accanto a un disegno d'insuperabile multivolumetrico e definitissimo segno.

Come remunerazione del suo sommo capolavoro, il Cenacolo, Leonardo ricevette in dono da Ludovico il Moro, il 26 aprile 1499, la proprietà d'una vigna sita a pochi passi dalla chiesa ove creó l'Ultima Cena. Il vigneto di Leonardo a Milano dista infatti in linea d'aria circa 300 metri dalla parete del reffettorio di Santa Maria delle Grazie dipinta da Leonardo.

È grazie al vino che si trova il tesoro di Leonardo più grande ed immensamente più cristallino: la sua umanità, il suo spirito, la sua anima, l'altezza, profondità e sensibilità sublimi.