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News > TERRITORIO 06.08.2020

Cru: significato e origine

Il termine cru per indicare un vino è una parola piccola, appena tre lettere, ma dal potente richiamo evocativo e in grado di scatenare la curiosità di saperne di più. Nel linguaggio dell’enologia spesso si usa il termine cru: una parola francese diventata comune anche fuori dalla Francia dove, però assume significati diversi.

In Italia, quando leggiamo la parola cru nei vini italiani, è importante sapere che il termine non è riconosciuto ufficialmente dalla regolamentazione enologica in fatto di etichettatura e comunicazione dei vini. L’utilizzo della parola cru, in Italia, ha un valore e un significato che sottolinea il prestigio di un vino, o il valore di una certa area geografica o di un particolare vigneto, e viene usato in modo evocativo, non normativo. Ciò non toglie che questa parola richiama attenzione e curiosità rispetto al vino al quale si riferisce. Certamente, i vini cru sono speciali in quanto prodotti in vigneti che per posizione, esposizione, storia o geografia hanno caratteristiche che li rendono unici e per questo motivo degni di nota.

Per esempio, Cantine Leonardo da Vinci indica come vini cru quelli della collezione Villa da Vinci, poiché sono ottenuti con uve prodotte dai vigneti che circondano la villa sulle colline di Vinci e anticamente posseduti dalla famiglia di Leonardo da Vinci. Si tratta di vigneti dall’importante valore storico culturale, ma anche dalla spiccata vocazione enologica dal momento che godono di una notevole esposizione e di un microclima temperato.

In Francia, il termine cru riferito a un vino assume un significato preciso e diverso rispetto all’Italia. Cru è participio passato sostantivato del verbo “croitre”, che vuol dire “ciò che cresce in una regione”, e viene usato nel mondo del vino proprio per indicare un particolare vigneto che è cresciuto in una determinata zona e dal quale si ottiene un vino particolarmente eccellente.

L’uso del termine cru, in Francia, ha origini antiche e pare sia stato usato per la prima dai monaci vignaioli della Borgogna, che usavano questa parola per riferirsi ai vigneti migliori dei loro possedimenti e che venivano delimitati da muretti per poterli riconoscere meglio. Ogni vigneto aveva un nome, al quale veniva aggiunto il termine “cru”. In Francia, dove l’uso di questo termine è regolamentato, esiste una scala di cru per indicare in maniera ancor più precisa e ampliare il significato del termine. Si va dai Premiers Crus (i vini ricavati dai vigneti migliori) a scendere: Euxiemes Crus, Troisiemes Crus, Quatriemes Crus, Cinquiemes Crus e così via.