Leonardo nel 1502 trascorre sei mesi della sua vita in Romagna. Seguendo il suo viaggio, 1502 Da Vinci in Romagna è la linea dedicata ai vini dei migliori vigneti romagnoli prodotti seguendo le indicazioni del Metodo Leonardo. Un tour speciale in cinque città, che tocca luoghi ricchi di bellezza: quella che Leonardo coglie nei disegni realizzati in ogni tappa del suo viaggio e riportati in etichetta.

Rocca di Cesena - Sangiovese Superiore Riserva

Il Sangiovese raggiunge in Romagna picchi d’assoluto valore qualitativo, una ricchezza e una morbidezza d’aroma che è frutto dell’eccellenza della natura e degli agricoltori che Leonardo ammirò di persona nella sua visita del 1502.

Uve portate a Cesena - Sangiovese Appassimento

Durante il suo viaggio in Romagna del 1502, Leonardo vede e ritrae le uva di Cesena appese con un ingegnoso sistema per farle appassire. Uve che eguali, in provenienza e tecnica di concentrazione, sono all’origine dell’eccezionale ricchezza estrattiva di questo vino.

Portocanale di Cesenatico - Sangiovese Rosato

Un Rosé di consistenza corposa, eppur di fragranza olfattiva limpidamente fruttosa. Ciliegia in polpa e fiore di suadenza armoniosa.Le uve Sangiovese vengono raccolte manualmente e meccanicamente nella prima quindicina di settembre.

Duomo di Faenza - Trebbiano di Romagna

Il Trebbiano interpretato in chiave moderna: fragranza, florealità e morbidezza per il bianco bandiera della Romagna. Le uve Trebbiano vengono raccolte manualmente e meccanicamente a partire dalla seconda decade di settembre.

Mappa di Imola - Pignoletto spumante

Da una selezione delle migliori uve Pignoletto di Romagna, uno Charmat di morbidezza setosa, che perlando carezza palato e olfatto con la sua livrea di frutto e di fiore così fragrantemente briosa. Le uve Pignoletto atte alla spumantizzazione vengono raccolte manualmente e meccanicamente nel periodo di fine agosto e inizio di settembre.

L'acquisto di vino veniva regolarmente annotato da Leonardo nella lista della spesa, magari accanto a un disegno d'insuperabile multivolumetrico e definitissimo segno.

Come remunerazione del suo sommo capolavoro, il Cenacolo, Leonardo ricevette in dono da Ludovico il Moro, il 26 aprile 1499, la proprietà d'una vigna sita a pochi passi dalla chiesa ove creó l'Ultima Cena. Il vigneto di Leonardo a Milano dista infatti in linea d'aria circa 300 metri dalla parete del reffettorio di Santa Maria delle Grazie dipinta da Leonardo.

È grazie al vino che si trova il tesoro di Leonardo più grande ed immensamente più cristallino: la sua umanità, il suo spirito, la sua anima, l'altezza, profondità e sensibilità sublimi.